Terminata l’esecuzione il tatuaggio verrà pulito, idratato e coperto con la pellicola. Dopo un paio d’ore rimuovere la copertura, lavare con acqua tiepida e sapone neutro, asciugare tamponando con carta scottex e applicare – massaggiando bene – un leggero strato di crema specifica. Non è più necessario coprire ma occorre evitare indumenti sintetici o di lana. A contatto col tatuaggio solo cotone! Ci si può tranquillamente fare la doccia ma vanno evitati bagni prolungati, piscina, sauna ecc. Dopo alcuni giorni il tatuaggio inizierà a raggrinzirsi e verranno via le pellicine. Tutto nella norma. Continuare a idratare delicatamente più volte al giorno senza grattare via le pellicine, che si toglieranno da sole col massaggio.

Le altre scuole di pensiero: molti dicono di tenere impellicolato per i primi due giorni. La cosa importante, qualora si decidesse di seguire questa strada, è di non mettere crema. La pellicola, infatti, non fa traspirare la pelle la quale, aprendo i suoi pori, lascerebbe così penetrare  zinco e pantenolo (solitamente contenuti nelle creme specifiche), sostanze che farebbero sbiadire prematuramente colori e sfumature.

Personalmente – confermato dai risultati osservati in questo ultimi anni – prediligo il burro di karité, nello specifico quello formulato specificamente per il tatuaggio, impreziosito da sostanze funzionali che ne accelerano il processo di guarigione.

Le prime 48 ore sono sempre le più delicate, in quanto la pelle non ha ancora iniziato il processo di cicatrizzazione e il tattoo diventa un possibile veicolo di infezioni. Occorre pertanto lavare delicatamente il tatuaggio più volte al giorno e in base alle condizioni del proprio lavoro decidere se tenerlo coperto o meno. Nel caso si lavorasse in luoghi polverosi ricordarsi di coprire la zona tatuata con carta scottex, da rimuovere bagnandola sotto l’acqua. Evitare le garze che potrebbero attaccarsi alla pelle rovinando così il tatuaggio!.

Naturalmente un tatuaggio composto da sole linee guarirà più velocemente e non spurgherà; un tattoo grosso, complesso, fatto di sfumature e colori ci metterà più tempo e andrà seguito di più. Anche il lavoro del tatuatore più bravo del mondo risulterà una schifezza se non riceverà le dovute attenzioni! Sarebbe buona norma, a guarigione avvenuta, tornare dal tatuatore per fargli vedere il lavoro guarito. Spesso capita di vedere persone che entrano in altri studi a lamentarsi del risultato ottenuto, a volte a torto altre a ragione. In qualunque caso bisognerebbe tornare dal proprio tatuatore e valutare con lui le cause di quel determinato risultato. Sentito il suo parere, se non convincente, si può allora andare in un altro studio per sistemare il lavoro.

CONTATTI

DOVE SONO e COME RAGGIUNGERMI
CONTATTI